Quando il momento è no, è no. Ma perdere anche contro il Caen, squadra della serie B francese, attualmente settima in campionato, è probabilmente davvero troppo. Sarebbe dovuta essere un'amichevole per dare minuti e gamba a chi in questo inizio di stagione aveva avuto poche possibilità di mettersi in mostra, ed invece, l'evento celebrativo del centenario del club francese, l'accordo rientrava nella cessione di Niang, si è trasformato in un incubo per i rossoneri ed una giornata da ricordare per il Caen.
E' pur vero che il Milan si è presentato in Francia con due primavera titolari, ma il livello dell'avversario non può comunque giustificare i primi 45 minuti in cui il Milan ha subìto due gol, un palo, e una traversa, oltre a un Gabriel miracoloso che ha salvato la porta almeno in tre diverse occasioni. Malissimo Matri, ancora peggio la difesa;Saponara invece, arrivato quest'estate tra grandi aspettative, è sembrato lontano anni luce da una condizione quantomeno accettabile.
E' per questo che a fine gara il commento di Allegri è stato durissimo: "Per giocare a calcio non basta la tecnica, dobbiamo metterci più agonismo. Non ce l'ho con nessuno in particolare ma è difficile chiedere all'allenatore di giocare di più se poi si fanno partite così".